Carlo Bovo – Barbara Vacchiano -Peschiera del Garda – Come ogni anno, il 29 settembre, in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato celebrerà in tutta Italia il proprio patrono con cerimonie commemorative.
Anche l’Anps di Peschiera, che annovera tra gli iscritti poliziotti in congedo e simpatizzanti, parteciperà alle celebrazioni. Il Questore di Verona Rosaria Amato, ha inviato un invito ufficiale alla Sezione, presieduta da Giuseppe Reccia, a prendere parte alla Santa Messa che si terrà alle ore 11.00 presso la Chiesa di Santa Maria Antica, nel cuore di Verona e sarà officiata dal Vescovo Domenico Pompili.

San Michele Arcangelo, come si è detto, è il patrono della Polizia di Stato. Il Santo è una figura antichissima, venerata dalla tradizione sia cristiana che ebraica. Il suo nome in ebraico Mi-Ca-El significa “Chi è come Dio?”.
Michele rimasto fedele a Dio, guidò gli angeli nella lotta contro Satana e gli angeli ribelli. Nella tradizione è il Principe degli Angeli, a capo delle milizie celesti, colui che combatte e sconfigge Satana.
L’immagine più conosciuta di San Michele è quella del guerriero alato, armato di spada o di lancia, mentre sconfigge il demonio rappresentato spesso sotto forma di drago o serpente.
In Italia uno dei luoghi più importanti della devozione a San Michele è il Monte Sant’Angelo sul Gargano, dove già nel V secolo, secondo la tradizione, apparve in più occasioni.
Guardiano contro la forza del male e difensore della giustizia, San Michele è stato proclamato Santo patrono della Polizia di Stato da Papa Pio XII il 29 settembre del 1949. Il Santo incarna i valori di coraggio, integrità e difesa dell’ordine e della legalità.
Nella Bolla Papale il Papa scrive che San Michele è stato scelto per la naturale corrispondenza con la missione assolta quotidianamente dai poliziotti, chiamati ad assicurare il rispetto delle leggi, l’ordine e la sicurezza della persona.
I quattro parallelismi che rendono San Michele perfetto come patrono della Polizia di Stato sono: Combatte il male, non l’uomo; Difende la legge; Ha in mano due simboli: la spada e la bilancia, cioè fermezza e giustizia; E’ difensore del popolo.

Carlo Bovo – BarbaraVacchiano

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