
Vittoria Mangano – (Allieva agente) – Che poi… sai cosa mi dà fastidio?
La consapevolezza che il dolore è temporaneo, limitato ad un momento e rinchiuso in quel frangente. Che pena!
Poi tutto si scorda, e viene meno.
E allora sembra che prima di soffrire debba chiederti: “Ne vale la pena”?, perché che senso ha soffrire se sai che tra 10 anni ne riderai?
Quasi, sembra di non dare al dolore il suo valore, a suo tempo, perché tutto passa, e tutto dentro di noi cambia.
Tutto scorre.
E allora vorrei che il dolore durasse per sempre, che fosse una ferita a taglio aperto sul mio corpo, il cui sangue che ancora sgorga, mi ricordi sempre il dolore sofferto.
Per concedergli il suo tempo, tornargli il suo valore.
Tenerlo con tutta la consapevolezza che richiede.
E nel sentirlo, sapere di non averne sprecato una goccia.
Quindi sanguina, soffri.
Perché a me va bene soffrire per sempre, se vuol dire poterti non dimenticare mai.
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