Gabriella Poli – Nel pomeriggio del 21 aprile gli allievi agenti della scuola di Polizia di Peschiera del Garda hanno incontrato l’Anps.

Nell’aula magna, il saluto del presidente, Giuseppe Reccia, ha trasmesso i fondamenti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS). Un gruppo no profit, di poliziotti in servizio o in quiescenza e di simpatizzanti, che non hanno mai indossato la divisa, ma che condividono la propensione a mettersi al servizio dei cittadini.

L’anno scorso, tra l’altro, la sezione Anps di Peschiera si è arricchita del gruppo OdV e Protezione Civile, quest’ultimo composto da persone qualificate, tramite corsi appositi, ad intervenire in caso di calamità o situazioni emergenziali.

I volontari della sezione Anps di Peschiera svolgono numerose attività specialmente nelle varie manifestazioni organizzate dal Comune come il Triathlon annuale a livello europeo, il Carnevale con la sfilata dei carri allegorici e altro. A proposito di volontariato, il presidente Reccia ha ricordato che l’Ufficio Stampa Anps, su richiesta del direttore della scuola, Teresa Perna, sta realizzando, con la partecipazione di alcuni allievi agenti, il memoriale Turazza, per non dimenticare il sacrificio dei due fratelli Massimiliano e Davide, caduti in servizio a 11 anni di distanza, Massimiliano nel 1994 e Davide nel 2005.

I commissari in quiescenza Graziano Maggio e Nino Scarmigliati hanno invece tenuto una vera e propria lezione di Polizia scientifica, in quanto entrambi esercitavano quella specializzazione nel reparto di Verona.

Maggio in particolare ha affrontato vari casi, tra i quali, quello che riguarda l’uccisione in servizio degli agenti Davide Turazza e Giuseppe Cimarrusti, ad opera di Andrea Arrigoni, che aveva appena ammazzato una prostituta ucraina. Il commissario Maggio che, all’epoca dei fatti, il 21 febbraio 2005, era intervenuto con altri colleghi per il sopralluogo, con l’ausilio di diapositive, ha portato esempi di intervento della scientifica sul luogo del delitto.

Tra l’altro sono stati fatti anche esempi in caso di decesso in generale come suicidi, annegamento, morte naturale in solitudine, overdose etc.

Il commissario Scarmigliati ha invece ricordato uno dei casi ai quali ha partecipato, come quello del sequestro di Patrizia Tacchella, avvenuto a Verona nel 1990. La figlia del proprietario della Carrera, era una bimba, all’epoca. Le indagini per il suo ritrovamento si conclusero dopo circa tre mesi grazie all’intuizione di un poliziotto che, ascoltando una telefonata della piccola alla famiglia, aveva permesso di rintracciarla. Un particolare rumore telefonico, sfuggito fino a quel momento a tutti, aveva dunque, permesso di risolvere il caso e di liberare l’ostaggio.

Peschiera del Garda – 21 aprile 2026

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