Gabriella Poli – Con le prime testimonianze di chi c’era, all’epoca dei fatti, è iniziato il consueto appuntamento del venerdì pomeriggio con gli allievi agenti della Scuola di Polizia, per il corso di scrittura dedicato alla realizzazione del memoriale Turazza.

Lo scopo è di non dimenticare il sacrificio dei due fratelli poliziotti Turazza, Massimilano e Davide, caduti in servizio, vittime della criminalità.

L’idea di realizzare il memoriale, si deve al direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda, Teresa Perna che ha chiesto la collaborazione dell’Anps, presieduta da Giuseppe Reccia.

Il progetto, affidato all’ufficio stampa dell’Anps in capo alla sottoscritta, prevede, come si è scritto più sopra, la collaborazione di alcuni allievi agenti della scuola.

Nella scaletta prevede, oltre alla introduzione del direttore Perna e del presidente Reccia: la cronaca dei fatti che hanno portato alla morte Massimiliano, a 29 anni nel 1994, e il fratello Davide a 36 anni, nel 2005; le testimonianze dei due commissari in quiescenza, presenti per il sopralluogo della Polizia scientifica all’epoca, Nino Scarmigliati nel 1994 e Graziano Maggio nel 2005; la testimonianza sempre toccante della madre, Maria Teresa Salaorni Turazza, ospite alla scuola di Polizia in occasione di eventi, come il giuramento, l’accoglienza dei nuovi allievi, le ricorrenze…, in cui porta il ricordo commosso dei due figli.

Alla presenza di cinque allieve agenti, Vittoria Mangano, Giorgia Muscia, Serena Di Maria, Dora Giulia Baldassarri e Rita Cannizzo siamo entrati nel vivo del progetto con le testimonianze dei commissari Scarmigliati e Maggio e il saluto del presidente Anps Reccia.

Gli sviluppi nei prossimi incontri.

Peschiera del Garda, Venerdì 17 aprile 2026

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