

Rita Cannizzo – Il giorno prima della partenza per la Scuola di Polizia di Peschiera del Garda mi ha travolto un mix di emozioni contrastanti, da una parte l’orgoglio di entrare a far parte di questa istituzione e dall’altra il batticuore della vita che mi lascio alle spalle. È il momento in cui la valigia pesa meno delle responsabilità che sento addosso.
C’è l’adrenalina per la nuova sfida, il timore dell’ignoto e la malinconia di lasciare casa, gli ultimi saluti con i miei cari e la consapevolezza di raggiungere il traguardo tanto desiderato.
Entro in questa scuola, un posto che non mi apparteneva ma che, col tempo è diventata la mia casa, pieno di persone sconosciute che adesso sento far parte della mia famiglia. Indosso la divisa per la prima volta e non vedo più solo me stessa riflessa nello specchio, vedo i sacrifici fatti per arrivare fin qui e l’impegno che ho verso gli altri.
Guardo lo stemma e sento che ogni chilometro distante da casa è un passo verso me stessa. La valigia è ancora lì, ma ora è leggera, non ci sono più dubbi ma solo la voglia di onorare questo corpo.

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